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Cenni storici sull´abbigliamento anche calabrese.
L’ abbigliamento fa parte della corrente
artistica-stilistica e culturale del proprio secolo; è
ideato ed eseguito dai sarti anche su idea fornita dal
committente. Il tessuto è prodotto da telai a mano,
presenti, in genere, in ogni abitazione almeno fino alla
comparsa di quelli meccanici; è ritagliato a forbice,
imbastito e cucito ancora a mano. Il passaggio da artigiana
ad industriale della produzione del tessuto, l’incremento
demografico, le correnti stilistiche-artistiche e culturali
aumentano la domanda degli abiti in Italia e Europa. Il
sarto, tra Ottocento e Novecento, produce abiti con tessuto
di produzione industriale e raramente con quello
artigianale. La cucitura della stoffa è eseguita a macchina
a partire dal XX secolo, ed anche a mano nelle aree rurali.
Il mestiere è in fase di declino lento; contribuiscono a
questo evento: divisione del lavoro in progetto ed
esecuzione a partire dalla seconda rivoluzione industriale,
complessità del lavoro, dispendio fisico, costi di
produzione, concorrenza aziendale e industriale, assenza di
spirito d’ iniziativa. L’ intervento dell’industria
definisce da una parte la serializzazione dell’ abito e
dall’ altra un minor costo per l’ acquirente; proviene dalla
costante divisione del lavoro negli stabilimenti e dalla
specializzazione industriale dovuta al mercato; è la
trasformazione del lavoro artigiano iniziata con la prima
rivoluzione industriale. Le ragioni socio-economiche di
questo declino sono da discutere in sedi appropriate. L’
operatività sartoriale è documentata nel suo complesso da
tutto i
l repertorio custodito da musei e ricostruita dagli
storici delle arti. La catalogazione dell’ abbigliamento
consente il recupero della memoria artistica dei sarti e dei
loro sistemi di lavorazione e la salvaguardia di quello che
rimane. I Musei, altre iniziative e le botteghe sartoriali
fanno vivere ancora la tradizione, anche corretta verso le
esigenze del tempo, con le opere e gli eventuali attrezzi da
lavoro custoditi; facilitano la conoscenza di quest’ arte
agli utenti interessati. Questo definisce la dimostrazione
di un’attività lavorativa ancora viva nel territorio
nazionale ed europeo, e coinvolge organizzatori, l’
amministrazione cittadina e la stessa città, maestranze,
studiosi, cultori in genere e semplici visitatori. Una
maggiore attenzione è dovuta a tutte quelle iniziative che
riguardano il lato conservativo e la catalogazione dei
manufatti con schede di ampio respiro, per apprezzarne il
valore storico e culturale. Questo patrimonio necessita di
giusti interventi per non assistere alla sua scomparsa con
il trascorrere degli anni. I responsabili della promozione
turistica locale, provinciale e regionale possono migliorare
le informazioni con una maggiore attenzione ai beni
esistenti.
Carmen
Costumista
Progettista prodotto moda
Accessori
Backstage
Produzione bozzetti e costumi
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